Gianni De Santis
Socio fondatore del Gruppo Culturale Avleddha, di cui è anche presidente, conserva, per eredità del padre Cesare De Santis, poeta grico fra i più illuminati, la memoria culturale greco-salentina, facendone un vero e proprio stile di vita. È autore di buona parte dei testi, nelle canzoni in grico prodotte dal gruppo musicale Avleddha e con questo porta nel mondo la sua lingua e la sua cultura, producendo anche tre Cd: “Otranto” (2000), “Senza Frontiere” (2002) e Ofidèa (2007). Sempre con Avleddha, pubblica nel 2001 la ristampa di “Col Tempo e con la paglia” e la raccolta di poesie inedite “Ce meni statti”,di Cesare De Santis. Partecipa come esperto in varie trasmissioni radio-televisive e in dibattiti e tavole rotonde sulla cultura delle tradizioni popolari. Scrive testi teatrali in grico e conduce vari laboratori nelle scuole Elementare e Media di Sternatia; Elementare di Melpignano, e alcuni suoi lavori sono materia per laboratori teatrali al Liceo Scientifico di Maglie. Collabora con Piero Milesi a un brano musicale di cui scrive il testo in grico: “Ijo pucanè”. Crea con altri componenti del gruppo culturale che presiede, una vera e propria “accademia del grico”, come cita il quotidiano “Repubblica”, conducendo il laboratorio linguistico-teatrale “Tragoidìa”. Sulla (e per la) lingua grica gira vari films-documentario come, per citarne solo alcuni, il video realizzato da Piero Cannizzaro nel 2001; un documentario sulla Grecìa Salentina per la televisione Tedesca (2001) e il docu-fiction “Italian Sud-Est”, Della Fluid Video Crew (2002). Sta conducendo una ricerca sui canti della Passione di tutte le minoranze etno-linguistiche del territorio nazionale, di prossima pubblicazione.